Con la parola
lotto si definiva un disco che veniva usato
nell'antichità a modo di sorteggio
e per giochi vari.
Il gioco del lotto nacque a Genova in forma
clandestina: si giocava in delle bische.
Successivamente prese questo nome: Giuoco
del Seminario.
Si dovevano indovinare 5 nomi su 120 .Pian
piano il gioco si sviluppo su larga scala.
Il gioco così fini di essere clandestino
e su concessione del governo lo poteva gestire
solo chi pagava un contributo al governo di
allora.
Dopo un secolo
il lotto approdo anche a Napoli e fu chiamato
inizialmente "Seminario di Napoli",
ma ben presto prese il nome di"Nuovo
Lotto di Napoli".
La prima estrazione avvenne nel 1682. Nel
1689 il gioco fu abolito, finché nel
1713 fu definitivamente ristabilito con tre
estrazioni annuali, che diventarono nove nel
1737.
Nel 1810 il gioco
pasò direttamente nelle mani del governo.
Si incominciò così a giocare
in tutta Italia nei "botteghini"
(esclusa la Sicilia).
Lo Stato Pontificio
cercò di vietare il gioco considerato
fuorviante per i cattolici.
Comunque la lotta
dello Stato Pontificio e dei relativi pai
che si susseguirono ebbero esiti scarsissimi
e la gente continuava a giocare sempre con
amggiore interesse.
Negli anni successivi
il lotto divenne l'istituzione che oggi è,
con dei blocchi durante le guerre, con mille
difficoltà, ma sempre il nostro caro
lotto.